Archive for maggio, 2012

Colon irritabile

mercoledì, maggio 30th, 2012

Il Colon Irritabile spesso viene chiamato colite ma si tratta in realtà di una infiammazione che colpisce tutta l’area addominale lungo il tratto dell’organo, dando luogo a dolori di varia natura ed entità che possono variare tra i diversi soggetti che soffrono di tale patologia.

I sintomi del Colon Irritabile solitamente comprendono gonfiore addominale, senso di pesantezza, crampi addominali e meteorismo, il quale può comprendere anche stitichezza ed è alleviato dall’emissione dei gas intestinali e dalla defecazione. Il Colon Irritabile può essere cronico o dar vita a episodi isolati, in periodi di stress, ansia o qualora vi fossero problematiche inerenti una non corretta funzionalità intestinale.

Il Colon Irritabile può causare disagi profondi in coloro che ne sono affetti, sia dal punto di vista fisico che psicologico, a seconda dell’entità del disturbo.

Proprio perché esistono numerose tipologie e modalità di manifestazione di codesta patologia, può risultare difficile trovare una cura e terapia adeguata: qualora vi fossero i sintomi del Colon Irritabile solitamente il medico consiglia subito al paziente di eseguire gli esami del sangue e delle feci. Nel caso in cui si escluda la presenza di patologie o infezioni, in genere viene prescritto al paziente molto riposo abbinato a una dieta sana e equilibrata, al fine di riportare il Colon Irritabile a uno stato di pulizia e consentire lo smaltimento delle scorie nocive. In tali casi viene consigliato di limitare l’assunzione di latticini e cereali, oltre a tutti i cibi (inclusi alcuni tipi di frutta e verdura) che potrebbero causare acidità e irritabilità a livello intestinale e del colon; qualora invece si soffrisse di eccessivo meteorismo viene sconsigliata l’assunzione anche dei legumi che potrebbero acuire il problema.

Qualora i dolori provocati dal Colon Irritabile fossero particolarmente intesi, oltre alla dieta il medico può talvolta prescrivere dei farmaci antispastici, al fine di ridurre l’intensità dell’infiammazione.

Diarrea

martedì, maggio 29th, 2012

La Diarrea, anche detta dissenteria, è un disturbo che colpisce tutta la popolazione e prevede una maggior acquosità delle feci con la defecazione che può avvenire anche numerose volte nell’arco della giornata.

Le cause principali della Diarrea sono la presenza di disturbi o malattie intestinali, infezioni batteriche o virali che possono provocare dissenteria anche a livelli elevati, causando nei casi più gravi una forte disidratazione.

Conla Diarrea il corpo viene privato dei fluidi (il quali vengono espulsi con la defecazione) e pertanto non riesce più a funzionare nel modo adeguato: a tal fine, per combattere la disidratazione, occorre bere molto al fine di reintegrare i liquidi persi.

I sintomi della Diarrea sono numerosi e possono variare a seconda dei casi: i crampi addominali, la sensazione di gonfiore e la nausea solitamente sono i sintomi più comuni, accompagnati dall’urgenza di usare il bagno quando si presenta una scarica addominale più forte.

La Diarrea può essere diagnosticata mediante anamnesi famigliare (se molti membri della propria famiglia ne soffrono la causa può essere ereditaria), un esame delle feci e gli esami del sangue al fine di prevenire l’insorgere di ulteriori patologie. Qualora il medico lo ritenesse opportuno è possibile anche eseguire la colonscopia e la sigmoidoscopia, al fine di escludere problemi a livello del colon e del retto.

La Diarrea solitamente si cura con il reintegro dei liquidi persi e attenzione all’alimentazione, la quale deve comprendere cibi magri e facilmente digeribili, che però consentano di reintegrare le vitamine e i sali minerali persi. Tra i principali cibi raccomandati figurano le banane, il riso in bianco, le patate lesse, i cracker, le carote cotte e il pollo senza la pelle, mentre invece è consigliabile sospendere l’assunzione di caffeina, formaggi, latte e dolci al fine di non aggravare il disturbo.

Qualora sospettasse di avere la Diarrea consultate il vostro medico, il quale saprà fornirvi le indicazioni più utili sulla base della vostra storia clinica.

Aneurisma

giovedì, maggio 24th, 2012

L’Aneurisma consiste in una dilatazione che avviene a livello cardiaco o neurologico interessando la parete esterna di una vena o arteria. La causa più comune dell’Aneurisma è l’aterosclerosi e l’area in cui solitamente si manifesta la dilatazione è a livello dell’aorta addominale, seguita dall’Aneurisma cerebrale che colpisce circa il 4% della popolazione e può arrivare nei casi più seri alla rottura del coagulo causando la morte della persona per emorragia.

L’Aneurisma si manifesta maggiormente in soggetti di età adulta, specialmente sopra i 65 anni e i fattori di rischio, oltre all’età, sono costituiti dall’ereditarietà (coloro che hanno avuto famigliari che sono stati colpiti da Aneurisma sono maggiormente predisposti), il fumo, l’ipertensione arteriosa e il sesso maschile: gli uomini infatti, secondo le statistiche, incorrono maggiormente nella patologia.

Per entrambe le tipologie di Aneurisma che possono presentarsi, sia a livello dell’aorta addominale che cerebrale, avviene la dilatazione a livello dei vari sanguigni, i quali assumono le sembianze di un palloncino che, se esplode, può causare un’emorragia che se non curata subito può portare la persona sino alla morte.

I due esami che è possibile effettuare al fine di prevenire l’Aneurisma e verificare le condizioni delle proprie vene e arterie, qualora il medico lo ritenesse opportuno, sonola Tace la risonanza magnetica, oltre all’angiografia cerebrale nel caso in cui l’area da analizzare fosse contenuta solo a livello encefalico.

L’Aneurisma cerebrale, quando è di piccole dimensioni (ovvero nella fase iniziale) non dà sintomi visibili, quando invece assume dimensioni maggiori causa una forte pressione che viene esercitata sugli organi e le strutture in prossimità, dando luogo a mal di testa, problemi a livello visivo, del linguaggio e della deambulazione.

Le cause che possono portare un Aneurisma a cominciare a sanguinare sono varie, un periodo di stress o una violenta emozione potrebbero causare l’improvviso sanguinamento dovuto alla rottura del coagulo e, in tal caso, occorre intervenire tempestivamente.